|
Scritto da Mille e una perlina
|
Significato e utillizzo dei principali componenti
e perline per realizzare i bijoux
Di seguito troverete la descrizione dei materiali e degli oggetti comunemente ulilizzati nella realizzazione di progetti di bigiotteria.
Conteria in vetro: Quelle che nel nostro immaginario sono le classiche perline. Realizzate artigianalmente a Venezia nei tempi passati dal maestro di fornace, oggi vengono realizzate tramite una lavorazione industriale che prevete la produzione di canne di vetro che vengono successivamente tagliate. Si ottengono dei cilindretti che vengono arrotondate grazie al calore della fornace. Si differenzano sia per finitura (opaca, trasparente con riflessi ecc), dimensione e forma. si presentato in diverse forme: Rocaille ( tondo ), baguettes (sottili tubicini di diverse lunghezze),tucat (sottili tubicini lunghi 2/3mm) ticat (simili ai precedenti ma dai lati sfaccettati) tristar (a tre lati)
Perle a lume: Prendono questo nome dal metodo di realizzazione degli artigiani veneziani a lume di candela appunto. Sono le prime che vengono prodotte a Venezia a partire dal 1600. La canna veniva fusa sulla fiamma e poi raffreddata nella cenere. Oggi vengono chiamate perle a lume quelle perle che sono state tagliate a mano, differenti da quelle prodotte industrialmente per la larghezza e l'imprecisione del foro.
Perle con foglia oro/argento: Sono quelle perle che hanno il foro rivestito da questa finitura che può essere oro o argento. Si ottengono rivestendo l'interno di cannule di vetro trasparente. Coppette: Sono delle piastre convesse che vengono poste in coincidenza del foro della perla principalmente per ridurne la dimensione del foro ma anche per decorarla.
Distanziatori: Si utilizzano per interrompere la sequenza di perline. Molto di moda sono quelle metalliche stile etnico.
Chiodini: Sono sbarrette di lunghezza variabile che servono a realizzare pendenti. Hanno ad un estremità una piccola piastra (anche decorata) che servirà per non far scivolare la perlina fuori da questo supporto. Oppure un asoletta che permetterà di concatenare i pendenti. Il chiodino va infilato nel foro della perlina e fatto scorrere fino a che l'altro capo del chiodino non incontra la perlina. A questo punto si taglierà l'eccesso e si realizza l'asola.
Monachelle: Componente fondamentale per orecchini consente il collegamento tra lobi e pendenti.
Copricorda: Sono i mediatori tra filo e chiusura. Concludono l'estremità della corda.
Coprinodo: Anch'essi sono i mediatori tra filo e chiusura. Nascondono i nodi dell'estremità del filo.
Calotte: Nascondono e tengono unite le estremità di uno o più fili.
Chiusure: Sono nello specifico i moschettoni o le chiusure a T che consentono la chiusura della collana o braccialetto.
|